Correttore ortografico e grammaticale

Ortografia, grammatica e punteggiatura corrette subito. Gratis, senza upload. max 1 GB · Fino a 1 GB · Elaborato localmente, mai inviato a un server.

Questa pagina corregge un testo, e quello che la distingue dagli altri strumenti della sezione va detto subito: nel caso normale il tuo testo esce dal browser. Quando premi il pulsante, il contenuto del riquadro viene inviato con una richiesta POST a api.languagetool.org, il server pubblico del correttore libero LanguageTool, che restituisce l’elenco degli errori rilevati e i relativi suggerimenti. Il codice di lingua trasmesso insieme al testo è «fr», cioè francese, ed è fissato nel codice della pagina.

I suggerimenti non ti vengono sottoposti: la pagina applica in automatico la prima proposta di ogni errore, ricompone il testo corretto e mostra sotto l’elenco delle sostituzioni, ciascuna con la categoria di regola che l’ha fatta scattare. Quello che ottieni è una versione già modificata, da rileggere.

Se la chiamata fallisce — connessione assente, dominio bloccato, errore del server oppure una risposta che supera i nove secondi — subentra un correttore di riserva integrato nella pagina, che si occupa degli errori di ortografia più comuni in francese e della tipografia francese. L’etichetta mostrata sopra l’elenco dice quale dei due motori ha lavorato: è il tuo unico indicatore per sapere se il testo è uscito o no dal browser.

Come si usa

  1. Incolla il testo Il controllo online riguarda i primi 19.000 caratteri, circa tremila parole; il resto ti viene restituito tale e quale, senza nessun avviso e senza nessun segno di taglio.
  2. Premi Avvia Il pulsante passa a un’etichetta di attesa mentre la richiesta è fuori. Dopo nove secondi senza risposta la richiesta viene abbandonata e prende il comando il correttore locale.
  3. Leggi l’etichetta del motore O cita LanguageTool, e allora il testo è stato inviato al servizio esterno, oppure dichiara una correzione locale, e allora tutto si è svolto dentro la pagina con una copertura molto più sottile.
  4. Percorri l’elenco delle sostituzioni Ogni riga mostra il frammento di partenza, la sua correzione e la categoria di regola. Vengono visualizzate al massimo quaranta righe, con il totale esatto scritto nell’intestazione.
  5. Copia, poi rileggi Il pulsante di copia porta il testo corretto negli appunti. Il riquadro di scrittura non viene modificato, quindi le due versioni restano confrontabili fianco a fianco.

Che cosa esce dal tuo browser, e verso dove

La richiesta parte verso api.languagetool.org e trasporta esattamente due campi: il tuo testo, troncato a 19.000 caratteri, e il codice di lingua «fr». La pagina non aggiunge nome di file, identificativo di account o riferimento al sito. Come qualsiasi richiesta web, però, espone al server destinatario il tuo indirizzo IP e le intestazioni consuete del browser.

Quel server non appartiene a NexavoTools. È il punto di accesso pubblico del progetto LanguageTool, gestito dalla società che lo sviluppa e soggetto a una propria informativa sulla privacy. Che cosa registri, e per quanto tempo lo conservi, non dipende quindi da questo sito, che non può prendere impegni al posto suo.

La conseguenza è diretta quando il documento è riservato. Una clausola contrattuale in trattativa, un verbale coperto da segreto professionale, una cartella clinica o un capitolo di tesi sotto embargo non vanno incollati qui così come sono: rendi anonimi i nomi e gli importi, oppure rinuncia al controllo online. Gli altri quattro strumenti della sezione — contatore di parole, convertitore di maiuscole, generatore Lorem Ipsum e confronto fra due testi — non emettono nessuna richiesta di rete, e questo è l’unico del gruppo a farlo. Sull’intero sito gli strumenti che escono dal browser si contano sulle dita di una mano, e ognuno lo dichiara sulla propria pagina.

Forzare il correttore locale

L’interfaccia non offre nessun interruttore fra i due motori: il correttore integrato entra in gioco soltanto quando la chiamata fallisce. Staccare la connessione prima di premere il pulsante, oppure bloccare il dominio api.languagetool.org, è ciò che provoca il ripiego.

Questo motore di riserva si appoggia a un dizionario fisso di 76 voci, di cui 73 modificano davvero qualcosa (tre associano una parola a sé stessa e non fanno nulla). Le sostituzioni riguardano parole intere, ignorano il maiuscolo e conservano l’iniziale maiuscola quando c’è. Una parola scritta interamente in capitali e lunga almeno due lettere resta intatta, il che evita di trasformare una sigla in una parola comune. L’elenco prende di mira errori di ortografia tipicamente francesi, forme come «acceuil», «developement», «parmis» o «quelque soit»: su un testo italiano, semplicemente, non trova niente da fare.

Sopra al dizionario passa poi una mano di tipografia: doppi spazi ridotti a uno, spazio parassita tolto davanti a una virgola, spazio mancante aggiunto dopo la punteggiatura, spazio unificatore U+00A0 inserito davanti al punto e virgola, ai due punti, al punto esclamativo, al punto interrogativo e alla virgoletta caporale di chiusura, tre punti convertiti nel vero carattere dei puntini di sospensione, maiuscola ripristinata a inizio frase. Attenzione, perché qui c’è una trappola per chi scrive in italiano: quelle regole di spaziatura seguono la norma francese, mentre l’italiano davanti a «;», «:», «!» e «?» non mette nessuno spazio. Su un testo italiano il correttore locale non corregge un errore, ne introduce uno, e «Perché no?» torna indietro come «Perché no ?».

Una correzione automatica si rilegge

Non ti viene proposto nessun passaggio di conferma: viene applicata la prima proposta, qualunque essa sia. Su un nome proprio, un marchio, un termine tecnico o una citazione la sostituzione può peggiorare il testo, e siccome la tua versione di partenza resta intatta nel riquadro in alto, conviene confrontare le due prima di pubblicare. Il correttore locale richiede la stessa prudenza: riscrive «voir même» in «voire même», forma che gran parte dei manuali di stile francesi considera un pleonasmo, perché un elenco fisso di sostituzioni non sa distinguere un errore da una scelta voluta.

Che cosa questa pagina non fa

LanguageTool copre di suo decine di lingue, italiano compreso, ma questa pagina non rileva la lingua del tuo testo: la richiesta porta sempre il codice «fr» e il server applica le regole del francese e di nessun’altra lingua. Un testo scritto in italiano viene quindi misurato con il metro sbagliato e torna indietro con sostituzioni prive di senso, non con un messaggio di errore. Al di là di questo, il correttore non giudica né la struttura, né lo stile, né le ripetizioni, e non apre nessun file: un .docx o un PDF va prima trasformato in testo e poi incollato.

Domande frequenti

Dove va esattamente il mio testo quando avvio il controllo?

Verso api.languagetool.org, con una richiesta POST che porta due campi: il testo troncato a 19.000 caratteri e il codice di lingua «fr». Quel server è del progetto LanguageTool, non di NexavoTools, e si applica l’informativa sulla privacy del progetto.

Posso controllare un testo riservato senza che esca dalla pagina?

Solo facendo fallire la chiamata, perché nessuna impostazione lo consente: stacca la connessione oppure blocca il dominio prima di premere il pulsante. Subentra allora il correttore locale, limitato a un elenco fisso di sostituzioni e a qualche regola di tipografia.

Che fine fa la parte di testo oltre i 19.000 caratteri?

Ti viene restituita parola per parola, senza essere controllata. Sullo schermo non compare niente che lo segnali, ed è per questo che conviene spezzare a mano i documenti lunghi prima di incollarli.

Funziona su un testo in italiano?

Molto male. La richiesta porta sempre il codice di lingua «fr» e la pagina non rileva mai la lingua di ciò che le dai: un testo italiano viene confrontato con le regole del francese e torna indietro con sostituzioni senza senso. Anche il correttore di riserva è tarato sul francese, dizionario e spaziatura della punteggiatura compresi.

Perché una frase corretta è stata modificata?

Perché la prima proposta di ogni errore rilevato viene applicata senza nessun arbitrato. Nomi propri, gergo di mestiere e costruzioni volute sono le vittime principali. Confronta con l’originale, rimasto nel riquadro in alto, e rimetti a posto quello che è andato storto.

Il correttore locale trova gli errori di accordo?

No, non fa nessuna analisi grammaticale: applica un elenco fisso di errori noti e una serie di regole tipografiche. Un participio o un aggettivo mal concordato passa senza essere visto. Salta inoltre qualsiasi parola scritta interamente in capitali e lunga almeno due lettere, dandola per sigla.

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