Immagini: strumenti gratis online
7 strumenti gratuiti, elaborati localmente nel tuo browser.
Sette strumenti, tre famiglie. Cambiare formato: PNG → JPG, WebP → PNG, HEIC → JPG. Cambiare dimensioni o inquadratura: Ridimensiona immagine e Ritaglia immagine. Agire sul peso o sul contenuto: Comprimi immagine e Rimuovi sfondo. Una foto semplicemente troppo pesante ricade quasi sempre in due famiglie insieme, ed è da lì che nasce la confusione più diffusa, quella fra ridimensionare e comprimere.
La differenza, però, è netta. Ridimensionare butta via pixel: una foto larga 4000 pixel portata a 1200 perde per sempre tre quarti della propria superficie. Comprimere tiene le stesse dimensioni e lavora sulla codifica. Per un’immagine destinata a una pagina web, alla scheda di un annuncio o a un allegato che il modulo online rifiuta oltre i 2 MB, l’ordine efficace è ritagliare, poi ridimensionare alla larghezza a cui verrà davvero mostrata, e comprimere soltanto alla fine.
Strumenti della categoria Immagini
- PNG → JPG — Converti PNG in JPG con controllo qualità.
- Ridimensiona immagine — Cambia le dimensioni in pixel o percentuale.
- Comprimi immagine — JPG, PNG e WebP più leggeri con guadagno reale.
- Rimuovi sfondo — Scontorna un soggetto su sfondo uniforme, PNG trasparente.
- WebP → PNG — Converti WebP in PNG compatibile ovunque.
- Ritaglia immagine — Ritaglio libero o rapporti classici (1:1, 16:9…).
- HEIC → JPG — Foto iPhone convertite in JPG universale.
Scegliere fra i convertitori di formato
PNG → JPG si rivolge agli screenshot e alle foto salvate in PNG per distrazione. La trasparenza in JPG non esiste, quindi lo strumento la sostituisce con un fondo bianco, nero o grigio chiaro, da scegliere prima della conversione insieme alla qualità, regolabile dal 40 al 100%. Su un logo o su una grafica a tinte piatte il JPG ottenuto può pesare più del PNG di partenza, e il messaggio sotto il risultato ve lo dice apertamente: in quel caso tenetevi il PNG.
WebP → PNG risponde al problema inverso, un’immagine moderna che un programma datato o un vecchio software gestionale si rifiuta di aprire. Il PNG restituito sarà più voluminoso: è il prezzo della compatibilità, e non c’è impostazione che lo eviti. HEIC → JPG tratta le foto di iPhone attraverso la libreria heic2any, con un cursore di qualità dal 50 al 100%. Fate sempre passare per prima questa conversione: tutti gli altri strumenti si appoggiano al decodificatore del browser, che fuori da Safari non legge l’HEIC.
Ridimensionare, ritagliare, comprimere
Ridimensiona immagine accetta pixel o percentuale, dall’1 al 500%, e mostra le dimensioni originali appena il file viene depositato. La casella che conserva le proporzioni evita lo stiramento; indicando sia larghezza sia altezza con le proporzioni bloccate, l’immagine viene fatta entrare dentro quel riquadro senza deformarsi. La riduzione avviene per passaggi successivi, il che limita l’effetto seghettato sui fattori più forti. Ingrandire resta possibile, ma nessun dettaglio assente dall’originale verrà inventato.
Ritaglia immagine lavora su un’anteprima limitata a 640 pixel di larghezza, sulla quale disegnate l’area da conservare; le dimensioni reali della selezione si aggiornano di continuo, quindi il numero da guardare è quello, non la grandezza del rettangolo sullo schermo. Le pastiglie Libero, 1:1, 16:9, 4:3 e 3:4 bloccano il rapporto, comodo per una foto profilo o per una copertina. Comprimi immagine accetta JPG, PNG e WebP a lotti, con qualità regolabile dal 30 al 95% a scatti di cinque punti, e restituisce un archivio ZIP quando i file sono più d’uno.
Quali motori e quali compromessi
La compressione si appoggia a tre codec compilati in WebAssembly: MozJPEG per il JPG, libwebp per il WebP, OxiPNG per il PNG. Quest’ultimo lavora senza perdita, ogni pixel resta identico, ed è la ragione per cui i guadagni su un’immagine fotografica restano modesti, tipicamente fra il trenta e il sessanta per cento. Il selettore di formato serve proprio a quel punto: un PNG pesante si sposta verso JPG o WebP e il peso crolla. Se il risultato supera comunque il peso di partenza, viene conservato il file che avete depositato.
Il cursore di qualità parte dal 75%, che è il compromesso abituale per una foto destinata a una pagina web; per un’immagine che verrà stampata o ritoccata in seguito conviene restare fra l’85 e il 90%. Tutte queste operazioni passano da una decodifica in pixel grezzi seguita da una ricodifica, e questo ha una conseguenza da conoscere: i metadati EXIF della foto, fra cui la data dello scatto e le coordinate GPS, non vengono ricopiati nel file prodotto. È una perdita per un fotografo che archivia il proprio lavoro, un vantaggio prima di pubblicare qualcosa online.
Scontorno e casi limite
Rimuovi sfondo non riconosce il soggetto: legge i colori dei quattro angoli, poi rende trasparente ciò che si avvicina a quelle tinte ed è collegato ai bordi. Uno sfondo uniforme e ben contrastato dà un risultato pulito, un paesaggio o una texture no, e nessuna regolazione salva un’immagine sbagliata in partenza. Il cursore di tolleranza, da 5 a 90 con valore iniziale 32, corregge i due difetti tipici: abbassatelo quando lo scontorno morde il soggetto, alzatelo quando restano chiazze di fondo. L’opzione che addolcisce i contorni serve invece a evitare il bordo a gradini sulle curve.
L’uscita è sempre un PNG con canale alfa, e le immagini oltre i 24 megapixel circa vengono rifiutate: un motivo in più per ridurre uno scatto da fotocamera prima di scontornarlo. Un ultimo riflesso utile riguarda il formato in uscita degli altri due strumenti: Ridimensiona immagine e Ritaglia immagine restituiscono un PNG se l’ingresso era un PNG, e un JPG in tutti gli altri casi. Chi parte da uno screenshot con trasparenza e si ritrova un JPG con il fondo pieno ha semplicemente incontrato questa regola.