JPG → PDF

Unisci immagini in un unico PDF. Gratis, senza upload. max 1 GB · Fino a 1 GB · Elaborato localmente, mai inviato a un server.

L’agenzia immobiliare chiede tre buste paga. L’assicurazione vuole le foto dell’infiltrazione in cucina. Il commercialista vuole le ricevute del mese. Un modulo online chiede la carta d’identità, fronte e retro, in un allegato solo. Quello che hai sono fotografie fatte col telefono, una per file, e un form che accetta un unico documento. Trasformare quelle immagini in un PDF singolo è ciò che porta qui la maggior parte dei visitatori.

Lo strumento accetta JPG, PNG e WebP, in qualsiasi numero. Ogni immagine diventa una pagina, nell’ordine in cui compare nell’elenco, e a montare il tutto è jsPDF. Le impostazioni offerte sono soltanto due: il formato di pagina, tra A4 verticale, A4 orizzontale e una pagina sagomata su ciascuna immagine, e la larghezza dei margini, tra nessuno, normali e larghi.

Quelle due voci bastano a cambiare del tutto l’aspetto del risultato, e l’ordine delle pagine è l’unica cosa che lo strumento non può indovinare al posto tuo. Qui sotto trovi come sceglierle in base a ciò che intendi fare del file: caricarlo su un portale, portarlo in stampa oppure semplicemente spedirlo per e-mail.

Come si usa

  1. Aggiungi le immagini nell’ordine giusto Trascina i file o selezionali con «Scegli un file»: vengono accodati all’elenco. L’ordine dell’elenco diventa l’ordine delle pagine, e puoi rilasciare più gruppi uno dopo l’altro.
  2. Sistema l’elenco se serve Ogni riga porta due frecce per spostarla in su o in giù e una crocetta per toglierla, senza dover ricominciare tutto da capo.
  3. Scegli il formato di pagina A4 verticale, che è la voce preselezionata, A4 orizzontale, oppure una pagina adattata a ciascuna immagine, che costruisce un foglio con le proporzioni esatte della fotografia invece di infilarla dentro un A4.
  4. Regola i margini Nessuno, Normali a 24 punti (circa 8 mm) o Larghi a 48 punti (circa 17 mm). L’impostazione vale per tutte le pagine del documento, senza eccezioni.
  5. Crea il PDF e ritiralo Durante il montaggio compare il nome del file in lavorazione. La riga del risultato indica quante immagini sono state aggiunte, e il documento si chiama images-nexavo.pdf quando i file di partenza sono più di uno.

L’ordine delle pagine, l’unica cosa da sorvegliare

I file vengono presi nell’ordine in cui il sistema li consegna al browser, che non è per forza alfabetico né per forza cronologico. Un fascicolo di locazione con i giustificativi in ordine sparso fa una pessima impressione, e una denuncia di sinistro le cui foto non raccontano nulla si legge male. Scorri l’elenco prima di montare: le due frecce spostano una riga di una posizione per volta, la crocetta la elimina, e un nuovo rilascio finisce sempre in coda. Nessun ordinamento automatico per nome o per data viene applicato.

A4 o pagina sagomata sull’immagine

A4 verticale è il riflesso prudente per tutto ciò che finirà in stampa o su un portale: tutte le pagine hanno lo stesso formato, con ogni immagine centrata e scalata per stare dentro i margini. Una fotografia orizzontale su un A4 verticale lascia inevitabilmente due bande bianche sopra e sotto: è il prezzo dell’uniformità che un ufficio protocollo preferisce quasi sempre. A4 orizzontale ribalta il ragionamento e va bene per schermate larghe.

La modalità sagomata elimina quelle bande dando alla pagina le dimensioni dell’immagine, convertite a 96 punti per pollice. Perfetta per una schermata, molto meno per una foto da telefono: un’immagine larga 4.032 pixel produce una pagina di circa 107 cm di base. A schermo non si nota nulla; in stampa il driver dovrà rimpicciolire tutto, e il formato dichiarato nel file non corrisponderà più a niente di ordinabile in tipografia.

Che cosa subiscono le immagini durante il montaggio

Ogni immagine viene ridisegnata su fondo bianco e ricodificata in JPEG a qualità 0,92 prima di essere appoggiata sulla pagina. Una trasparenza, in un PNG o in un WebP, diventa quindi bianco, e un PNG che contiene testo sottile può mostrare leggeri aloni attorno alle lettere. L’immagine viene inoltre ingrandita o ridotta per occupare tutto lo spazio disponibile tra i margini: una figura piccola, larga 400 pixel, verrà stirata sulla larghezza utile di un A4 e apparirà sfocata, perché il formato PDF non fabbrica dettaglio che nel file di partenza non c’era.

Il passaggio attraverso un canvas ha un effetto collaterale utile: i metadati EXIF non vengono ricopiati. Data dello scatto, modello dell’apparecchio e coordinate GPS restano nei tuoi file originali. Per un documento d’identità o per una dichiarazione dei redditi questo pesa quanto il fatto che le immagini siano elaborate sul tuo dispositivo: l’unica cosa scaricata è la libreria jsPDF, e arriva da questo stesso sito.

I casi in cui conviene un altro strumento

Se stai fotografando un documento di testo perché venga poi riletto o ricopiato, il PDF prodotto qui contiene soltanto immagini, senza alcuno strato di testo: passa invece dallo strumento di riconoscimento ottico dei caratteri.

Se il file deve partire per e-mail, ogni pagina pesa quanto la sua fotografia ricodificata, e venti scatti da telefono superano in fretta ciò che una casella aziendale accetta in allegato: comprimi prima le immagini, monta dopo. E per archiviare fotografie senza perdite il PDF non è il contenitore adatto; conserva gli originali.

Domande frequenti

Posso mescolare foto verticali e orizzontali?

Sì, ma il formato di pagina scelto si applica a tutte le pagine. In A4 verticale le foto orizzontali lasceranno bande bianche sopra e sotto. La modalità sagomata fa l’opposto e segue l’orientamento di ciascun file.

Le coordinate GPS delle mie foto finiscono nel PDF?

No. Ogni immagine viene ridisegnata in un canvas prima dell’inserimento, operazione che lascia indietro i dati EXIF. Posizione, data dello scatto e modello dell’apparecchio non vengono trasportati nel documento.

Perché il PDF pesa più delle mie immagini messe insieme?

Le fotografie vengono ricodificate in JPEG a una qualità piuttosto generosa. Un’immagine già compressa in modo aggressivo può quindi uscire un po’ più pesante di come è entrata. Se il file serve per un invio, comprimi le immagini prima di montarle.

Che fine fa la trasparenza dei miei PNG?

Viene sostituita dal bianco. Le pagine di un PDF sono opache e l’inserimento passa da un JPEG, formato che del canale alfa non sa nulla.

Quante immagini posso unire in una volta sola?

Nessun tetto è fissato, ma ogni immagine viene decodificata e poi ricodificata prima di essere aggiunta: il limite pratico è la memoria del dispositivo. Su un telefono conviene lavorare a gruppi di una ventina di immagini.

Posso aggiungere le mie immagini a un PDF che ho già?

Non direttamente: qui vengono accettate soltanto immagini. Crea prima il PDF delle tue foto, poi usa Unisci PDF per accorparlo al documento esistente, nell’ordine che preferisci.

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