Unisci PDF

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Una pratica completa arriva di rado in un solo file. Il preventivo esce dal gestionale di fatturazione, le condizioni generali da un modello salvato, gli allegati dallo scanner dell’ufficio, il certificato da un portale della pubblica amministrazione. L’unione raccoglie questi pezzi in un documento solo, e l’ordine che segue è esattamente quello dell’elenco mostrato a schermo un istante prima dell’avvio.

Il funzionamento è diretto: viene caricata la libreria pdf-lib, si crea un documento vuoto, poi tutte le pagine di ciascun file vengono ricopiate al suo interno, una dopo l’altra. Niente viene ricodificato, niente ridimensionato, nessuna pagina ritagliata. Il risultato si chiama sempre fusion-nexavo.pdf e porta in nota il numero di file assemblati.

Un servizio online tradizionale chiede di caricare sei documenti prima di restituire un link. Qui l’unica cosa che attraversa la rete è la libreria pdf-lib, servita dal sito stesso nell’istante in cui parte l’assemblaggio: scende codice da questo dominio, non salgono atti. Per uno studio legale, un ufficio del personale o un commercialista che maneggia materiale coperto da segreto professionale, la differenza non ha nulla di cosmetico.

Come si usa

  1. Caricare almeno due PDF Con un file solo l’elaborazione si ferma sul messaggio che invita ad aggiungere almeno due PDF da unire. I file aggiunti in un secondo momento si collocano in fondo all’elenco.
  2. Controllare l’ordine mostrato L’elenco riprende l’ordine in cui il sistema ha consegnato i file, che non coincide sempre con l’ordine alfabetico della cartella. È il momento giusto per verificarlo.
  3. Riordinare con le frecce Ogni riga porta una freccia verso l’alto, una verso il basso e una croce. Le frecce scambiano il documento con il vicino immediato, la croce lo esclude dall’unione.
  4. Premere Avvia La riga di avanzamento nomina il documento in corso di aggiunta: se l’elaborazione si interrompe su un errore di lettura, si capisce subito quale sia a bloccarla.
  5. Recuperare fusion-nexavo.pdf Il nome del risultato è fisso. Conviene rinominarlo al momento del salvataggio secondo la propria convenzione, poi verificare il numero complessivo di pagine ottenute.

L’ordine di assemblaggio, nel dettaglio

L’unione è sequenziale e integrale: tutte le pagine del primo documento, poi tutte quelle del secondo, e così via fino all’ultimo. Non esiste alcun intreccio, né alcuna selezione di pagine in questa fase. Se di un allegato servono soltanto le pagine da 2 a 5, vanno estratte prima con Dividi PDF, e il file così ottenuto va poi unito al resto della pratica.

Ogni pagina conserva le proprie dimensioni e la propria rotazione di partenza. Un documento finale può quindi alternare A4 verticale, A4 orizzontale e A3 senza che nulla venga adattato. Di solito è quello che serve, perché una tabella larga resta leggibile, ma in stampa sorprende: vale la pena ricordare l’opzione di adattamento alla pagina nella finestra di stampa.

I file che l’unione rifiuta

pdf-lib viene invocata con l’opzione ignoreEncryption impostata a false. Ogni documento cifrato viene quindi respinto, sia che chieda una password all’apertura, sia che si limiti a vietare stampa e copia. Il messaggio di errore nomina il documento colpevole fra virgolette e cita entrambe le cause possibili: file danneggiato oppure protetto da password.

Questa precisione conta quando si assemblano otto pezzi, perché evita di provarli uno per uno. La protezione va poi tolta nel programma che ha prodotto il documento, prima di rilanciare l’operazione. Un file troncato da un download interrotto provoca lo stesso errore: in quel caso va scaricato di nuovo.

Che cosa il documento unito non eredita

Il documento di destinazione nasce vuoto, e al suo interno vengono copiate soltanto le pagine, con il loro contenuto, i loro caratteri e le loro immagini. Tutto ciò che vive a livello di documento resta indietro: segnalibri e struttura di navigazione, metadati di titolo e autore, eventuali allegati incorporati. I campi modulo interattivi non sopravvivono in modo affidabile a una copia di questo tipo; se i documenti ne contengono, conviene aprire il risultato e provarli prima di spedirlo.

Un’altra conseguenza del metodo: le risorse comuni non vengono messe in comune. Dieci relazioni che incorporano lo stesso carattere continuano a incorporarlo dieci volte anche dopo l’assemblaggio, e il documento finale pesa all’incirca la somma dei file di partenza. Un passaggio in Comprimi PDF dopo l’unione chiude la questione.

Quando unire non è la risposta giusta

Il selettore lascia passare soltanto il tipo application/pdf e l’estensione .pdf. Per far entrare fotografie o schermate si passa da JPG → PDF; per una relazione ancora nel programma di videoscrittura, da Word → PDF; e solo dopo si uniscono i PDF ottenuti.

Infine, se la pratica va firmata, prima si unisce e poi si firma con Firma PDF. Nell’ordine inverso, la pagina firmata rischia di finire in mezzo al documento invece che in coda.

Domande frequenti

In quale ordine vengono assemblati i documenti?

Dall’alto verso il basso dell’elenco mostrato prima dell’avvio, senza alcun ordinamento automatico. Ogni clic su una freccia sposta un documento di una sola posizione, e quelli aggiunti strada facendo si impilano in coda.

Si possono unire documenti di formati diversi?

Sì. Ogni pagina mantiene misura e orientamento: un A3 orizzontale convive senza difficoltà con pagine A4 verticali, e nulla viene riscalato per uniformarle.

L’unione fallisce citando uno dei miei documenti, che cosa significa?

Quel documento è cifrato oppure corrotto. La libreria si rifiuta di leggere un PDF protetto, anche quando la protezione riguarda soltanto la stampa. Tolta la password, l’operazione può ripartire.

I segnalibri dei documenti di partenza vengono ripresi?

No. Il file finale parte da un documento vuoto in cui vengono copiate soltanto le pagine: struttura di navigazione, segnalibri, metadati e allegati delle fonti non vengono trasferiti.

Perché il risultato pesa quanto la somma degli originali?

Perché non interviene alcuna ricompressione e le risorse identiche non vengono deduplicate. Quel peso è quindi atteso; se il documento deve viaggiare per posta elettronica, conviene farlo seguire da un passaggio in Comprimi PDF.

Quanti documenti si possono assemblare in una volta?

Nel codice non è scritto alcun tetto, ma tutti i documenti vengono aperti in memoria prima dell’assemblaggio: il limite reale è quello del dispositivo in uso, fermo restando il tetto di 1 GB per singolo file.

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