PDF → JPG

Esporta ogni pagina del PDF come immagine di alta qualità. Gratis, senza upload. max 1 GB · Fino a 1 GB · Elaborato localmente, mai inviato a un server.

Un portale fornitori che accetta soltanto JPG e PNG e rimbalza i PDF. Una slide in cui va incollata di netto la pagina quattro di un contratto. Un annuncio immobiliare in cui la planimetria deve comparire come figura e non come allegato da scaricare. In tutti e tre i casi serve un’immagine, non un documento. PDF → JPG disegna ogni pagina del file come un JPEG separato, alla definizione che scegli tu.

Il rendering passa da PDF.js. Ogni pagina viene disegnata dentro un canvas le cui dimensioni sono quelle della pagina moltiplicate per un fattore di scala, e a codificare il risultato in JPEG è poi il browser stesso. Due impostazioni comandano l’esito: la qualità, che stabilisce quanto duramente comprime il codificatore, e la risoluzione, che stabilisce quanti pixel ci siano da comprimere.

Le due vengono confuse di continuo, benché agiscano in punti diversi della catena. La qualità non cambia la definizione dell’immagine: decide quanto dettaglio il codificatore ha il permesso di buttare via. La risoluzione, invece, cambia le dimensioni in pixel. Due dettagli da sapere prima di partire: un JPEG scritto da un canvas non porta con sé alcun blocco EXIF, quindi niente data, niente nome del software, niente coordinate; e le tue pagine vengono disegnate dentro la scheda del browser, non spedite a un server di conversione.

Come si usa

  1. Trascina un PDF Un documento alla volta, dall’area «Trascina qui il tuo file» oppure con «Scegli un file». Verranno convertite tutte le sue pagine: qui non esiste un selettore di pagine.
  2. Imposta la qualità JPEG Tre valori: Alta al 92 %, Media all’80 % ed Economica al 60 %. Alta è la voce preselezionata e governa la compressione applicata dal codificatore del browser.
  3. Imposta la risoluzione Standard si aggira sui 110 dpi, Alta sui 150 dpi ed è il valore predefinito, Molto alta arriva a circa 220 dpi. Questo menu moltiplica le dimensioni di rendering, non la compressione.
  4. Fai clic su Avvia La riga di avanzamento indica la pagina in lavorazione sul totale. Ogni canvas viene liberato non appena parte la pagina successiva, così l’occupazione di memoria resta sotto controllo.
  5. Scarica le immagini Ogni riga mostra le dimensioni reali in pixel, prima la larghezza poi l’altezza, e i file sono numerati su due cifre: finiscono in -page-01.jpg, -page-02.jpg e via così. Il pulsante «↓ Scarica tutto (ZIP)» raccoglie l’intera serie in un unico archivio.

Da dove arrivano i dpi dichiarati

Una pagina PDF si misura in punti tipografici, 72 punti per pollice. Renderizzata senza ingrandimento darebbe quindi un’immagine a 72 dpi. Il menu della risoluzione applica un fattore di scala: 1,5 per Standard, 2 per Alta, 3 per Molto alta. Moltiplica 72 per quei fattori e ottieni 108, 144 e 216 dpi, che l’interfaccia arrotonda a 110, 150 e 220.

Su una pagina A4 il conto si traduce così, e le cifre esatte compaiono comunque accanto a ciascun file:

Passare da Standard a Molto alta raddoppia ogni lato e quindi quadruplica il numero di pixel, con un effetto paragonabile sul peso dei file e sul tempo di calcolo. Pagine di formato diverso danno immagini di dimensioni diverse, e la rotazione registrata nel PDF viene rispettata: una tavola impaginata in orizzontale esce in orizzontale.

Qualità o risoluzione: quale delle due toccare

Per una pagina che verrà guardata a schermo o appoggiata in una presentazione, Alta e 80 % bastano e avanzano. Per un documento che hai intenzione di ingrandire o di ritagliare, alza prima la risoluzione e solo dopo pensa alla qualità: nessuna impostazione di compressione restituisce pixel che non sono mai stati calcolati.

La qualità al 60 % si vede soprattutto sul testo. La codifica JPEG lavora a blocchi di 8 × 8 pixel e lascia un leggero alone attorno alle lettere nere su fondo bianco, artefatto molto meno riconoscibile su una pagina di fotografie. Tieni l’impostazione Economica per le pagine illustrate, o per gli invii in cui il peso conta più della nitidezza.

La codifica è affidata alla funzione di esportazione del browser, non a un codec incorporato come il MozJPEG che alimenta Comprimi immagine. A parità di impostazioni, lo stesso PDF può quindi produrre file di peso leggermente diverso sotto Chrome, Firefox o Safari.

Fondo bianco e trasparenza assente

Prima che la pagina venga disegnata, il canvas viene riempito di bianco. Le zone trasparenti del PDF escono perciò bianche, cosa del resto coerente con il JPEG, formato privo di canale alfa. Se ti serve uno sfondo trasparente, per esempio un marchio da scontornare, esporta qui la pagina e poi lavora l’immagine con Rimuovi sfondo, che scrive PNG in cui la trasparenza è conservata.

Quanto ti costa un documento voluminoso

Ogni canvas viene liberato dopo la propria pagina, ma tutte le immagini prodotte restano in memoria fino al momento del download. Un documento di duecento pagine a risoluzione Molto alta è quindi un carico serio, soprattutto su un telefono: un avviso compare non appena aggiungi un file oltre i 400 MB, proprio perché il lavoro avviene sul tuo dispositivo, e il tetto per singolo file è di 1 GB.

Due abitudini evitano l’incidente: estrarre prima le pagine che servono davvero con Dividi PDF, oppure scendere di una tacca sulla risoluzione. Quanto all’archivio proposto alla fine, serve alla comodità dello scaricamento più che al peso del risultato.

Domande frequenti

Che risoluzione conviene per stampare una pagina?

L’impostazione più spinta, Molto alta, si ferma intorno ai 220 dpi, sotto i 300 dpi a cui punta una stampa curata. Per qualsiasi cosa destinata alla carta, mandare in stampa direttamente il PDF dà un risultato migliore che stampare un’immagine esportata.

Posso esportare una sola pagina?

Non da qui: questo strumento converte tutte le pagine, senza eccezioni. Estrai prima la pagina che ti interessa con Dividi PDF, poi converti il PDF di una pagina che ne esce.

Posso ottenere dei PNG al posto dei JPEG?

No, il formato di uscita è fissato nello strumento, fin dentro l’estensione dei file. Il PNG ha senso solo per la trasparenza o per un testo perfettamente pulito; in quel secondo caso la mossa giusta è alzare la risoluzione.

A che cosa corrispondono le dimensioni indicate sotto ogni immagine?

Sono la misura reale del canvas di rendering, in pixel, prima la larghezza poi l’altezza. È il numero da guardare per capire se l’immagine reggerà un ingrandimento o un ritaglio senza diventare molle.

Le immagini conservano dei metadati?

No. Un JPEG scritto da un canvas non ha blocco EXIF, né titolo, né autore, né data di creazione: contiene soltanto i pixel della pagina così come è stata renderizzata.

L’archivio ZIP riduce il peso complessivo?

Pochissimo. Il JPEG è già un formato compresso e alla compressione DEFLATE resta quasi nulla da togliere. Raggruppare i file serve soprattutto a risparmiarti decine di scaricamenti separati.

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