Comprimi PDF
Riduci un PDF con livello di compressione regolabile. Gratis, senza upload. max 1 GB · Fino a 1 GB · Elaborato localmente, mai inviato a un server.
Un PDF da 40 MB che il server di posta del destinatario rispedisce al mittente. Un fascicolo di gara che sfonda il limite di caricamento del portale degli appalti. Un catalogo prodotti che si apre a fatica su uno smartphone lontano dal Wi-Fi. Il responsabile è quasi sempre lo stesso: le immagini incorporate nel documento. La compressione agisce su quelle, e soltanto su quelle, finché si resta su uno dei primi tre livelli.
Lo strumento accetta un PDF alla volta. Prima verifica che il file porti la firma %PDF- nel suo primo kilobyte, poi affida il documento a Ghostscript, compilato in WebAssembly e ospitato dal sito stesso. I livelli disponibili sono quattro: Massimo per la lettura a schermo, Equilibrato dichiarato a 150 dpi, Alta qualità dichiarato a 300 dpi per la stampa, e una modalità Scansione che poggia su una meccanica completamente diversa.
Due dettagli separano questa pagina da un servizio di compressione tradizionale. Il motore scende una volta sola, circa 16 MB poi tenuti in cache, mentre il documento viene scritto in un filesystem virtuale interno al modulo WebAssembly, sotto il nome /in.pdf, e riletto da /out.pdf: nessun byte del file viaggia in rete. E se il risultato non risulta più leggero dell’originale, è l’originale a essere restituito.
Come si usa
- Caricare il PDF Vengono ispezionati i primi 1.024 byte. Senza la firma %PDF- il file viene respinto da un messaggio che ne riporta il nome fra virgolette.
- Scegliere il livello di compressione Il menu propone Massimo (lettura a schermo), Equilibrato a 150 dpi, Alta qualità a 300 dpi per la stampa, e Scansione, che rasterizza le pagine e lascia il testo non selezionabile.
- Premere Avvia Al primo utilizzo il motore Ghostscript viene scaricato, e l’attesa dipende dalla connessione. Le volte successive esce dalla cache e l’elaborazione parte subito.
- Seguire la ricompressione pagina per pagina La barra di avanzamento riprende le righe che Ghostscript scrive per conto proprio: "Ricompressione della pagina 7 / 24" indica la pagina realmente in lavorazione.
- Leggere la nota prima di scaricare Il risultato mostra il guadagno, i due pesi e il motore impiegato, secondo il modello "−62% (12,40 MB → 4,71 MB) · motore Ghostscript, testo conservato".
Che cosa il motore riscrive e che cosa lascia intatto
Ghostscript viene invocato con il dispositivo di uscita pdfwrite e il gruppo di impostazioni -dPDFSETTINGS corrispondente al livello scelto. Quelle impostazioni agiscono sulle immagini: vengono ricampionate alla risoluzione di destinazione e poi ricompresse. Il testo, i caratteri incorporati e i tracciati vettoriali sono riscritti così come sono.
Il file ottenuto non è il documento di partenza alleggerito: è un file nuovo, rigenerato da cima a fondo e dichiarato in versione PDF 1.5, che è quanto impone il parametro -dCompatibilityLevel=1.5. Su un documento che contiene collegamenti, campi modulo o una struttura di segnalibri, conviene controllare quegli elementi nel risultato prima di metterlo in circolazione.
La scelta del livello segue la stessa logica:
- Massimo: per un documento destinato soltanto alla lettura a schermo o a un allegato di posta.
- Equilibrato, 150 dpi: l’impostazione ragionevole per la circolazione interna di tutti i giorni.
- Alta qualità, 300 dpi: quando le pagine finiscono in stampa e le illustrazioni contano davvero.
- Scansione: un ripiego, descritto qui sotto, che cambia la natura stessa del documento.
Il livello Scansione, un meccanismo del tutto diverso
Il quarto livello non tocca mai Ghostscript. Apre il documento con PDF.js, disegna ogni pagina in un canvas a 1,5 volte la sua dimensione naturale, codifica quell’immagine in JPEG al 62%, poi ricostruisce un PDF con jsPDF conservando le dimensioni in punti e l’orientamento di ciascuna pagina originale.
Il prezzo da pagare sta scritto nell’etichetta dell’opzione: il testo diventa immagine, quindi non è più né selezionabile né ricercabile, e per recuperarlo servirà un passaggio in OCR. Questa modalità ha due impieghi legittimi. Il primo riguarda i documenti scansionati che il motore avanzato non riesce a digerire. Il secondo riguarda le installazioni in cui la cartella assets non è raggiungibile: gli altri tre livelli restituiscono allora un errore che indirizza esplicitamente verso questo ripiego.
I documenti su cui la compressione si ferma
Un PDF bloccato da una password non può essere ricompresso. Il motore si arresta e lo strumento segnala che il PDF non è stato ricompresso, file danneggiato o protetto da password, seguito dal codice di uscita restituito da Ghostscript. Occorre sbloccare il documento nell’applicazione che lo ha prodotto, poi ripetere l’operazione.
Un file già passato per un ottimizzatore, un documento fatto di solo testo o un PDF le cui immagini sono già a bassa risoluzione non hanno più margine. Una protezione confronta la dimensione prodotta con quella caricata: se la prima non è inferiore, il documento viene restituito intatto, accompagnato da una nota che lo dichiara.
Quando è preferibile un altro strumento
Se il PDF pesa perché conta trecento pagine e se ne devono trasmettere quattro, conviene estrarle con Dividi PDF: si scende molto più in basso di quanto riesca a fare qualsiasi livello di compressione. Se invece le pagine devono illustrare una presentazione, PDF → JPG le consegna già come immagini.
E se il documento nasce da fonti diverse, la compressione va fatta dopo l’unione: un solo passaggio evita di ricampionare due volte le stesse immagini.
Domande frequenti
Il motore va riscaricato a ogni compressione?
No. Il pacchetto Ghostscript, circa 16 MB, viene messo in cache al primo utilizzo. Soltanto la prima compressione attende quel download, e la modalità Scansione non ne ha bisogno affatto.
Su che cosa è calcolata la percentuale mostrata?
Sul rapporto fra la dimensione del file prodotto e quella del file caricato, arrotondato all’unità, con i due pesi ripetuti fra parentesi. Quando non c’è guadagno, nessuna percentuale compare.
Si può comprimere un PDF protetto da password?
No. Il motore non è in grado di decifrare il contenuto e si arresta su un errore esplicito. La protezione va rimossa nel programma di origine, poi rimessa dopo la compressione se serve ancora.
La modalità Scansione può appesantire il file?
Sì, sulle pagine di testo: trasformare una pagina vettoriale in una fotografia JPEG costa spesso più del testo stesso. In quel caso la protezione conserva il documento di partenza.
Lo strumento dichiara il motore introvabile, che cosa fare?
Quel messaggio compare quando la cartella assets non è raggiungibile, tipicamente su una pagina aperta direttamente dai file locali. Basta scegliere il livello Scansione, che ne fa a meno.
Il file compresso sovrascrive l’originale sul disco?
No. Il risultato porta il nome del file di partenza seguito da -compresse.pdf, e viene scritto soltanto nel momento in cui si preme il pulsante di download.
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