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Calcolo della variazione percentuale

Inserite un valore iniziale e un valore finale: ottenete l’aumento o il calo in percentuale, il coefficiente e la variazione che vi riporterebbe al punto di partenza.

Aumento del

+25%

da 80 a 100

Differenza
+20
Coefficiente moltiplicatore
1,25
Variazione per tornare all’inizio
-20%

Come l’abbiamo calcolato

Variazione percentuale = (finale − iniziale) ÷ iniziale × 100

(100 − 80) ÷ 80 × 100 = 25 %

Un prezzo passa da 80 a 100, uno stipendio da 1.600 a 1.680, un sito da 12.000 a 9.000 visite al mese. In ogni caso il numero utile non è la differenza ma la variazione percentuale, perché permette di confrontare situazioni diverse.

Questa pagina la calcola nei due sensi e aggiunge due valori spesso dimenticati: il coefficiente moltiplicatore, che permette di concatenare più variazioni, e la variazione necessaria per tornare al punto di partenza, che non è mai la stessa percentuale in senso inverso.

Come si usa

  1. Inserire il valore inizialeIl valore prima del cambiamento: il prezzo dell’anno scorso, il vecchio stipendio, il dato del mese precedente. Non può essere zero, perché non si misura una variazione rispetto al nulla.
  2. Inserire il valore finaleIl valore dopo il cambiamento. Se è inferiore a quello iniziale, il risultato è un calo e porta il segno meno.
  3. Leggere il risultato e la formulaVariazione, differenza, coefficiente e variazione di ritorno si aggiornano mentre scrivete.

La formula

Variazione percentuale = (valore finale − valore iniziale) ÷ valore iniziale × 100. Da 80 a 100: (100 − 80) ÷ 80 × 100 = +25 %. La base è sempre il valore iniziale: la stessa differenza di 20 rispetto a 100 sarebbe solo il 20 %.

Il coefficiente moltiplicatore è finale ÷ iniziale, qui 1,25. Un calo del 25 % corrisponde a un coefficiente di 0,75. I coefficienti si concatenano: due aumenti del 10 % danno 1,1 × 1,1 = 1,21, cioè +21 % in totale e non +20 %.

Perché tornare indietro non è la stessa percentuale

Dopo un aumento del 25 %, da 80 a 100, un calo del 25 % non riporta a 80 ma a 75. Per tornare a 80 bisogna togliere il 20 %, perché la base è cresciuta. Per questo la pagina mostra la variazione di ritorno.

Da 120 a 90 c’è un calo del 25 %. Per tornare da 90 a 120 serve un aumento del 33,33 %.

Lo scarto cresce con l’ampiezza della variazione: dopo un crollo del 50 % serve un aumento del 100 % per recuperare, ed è per questo che le grandi perdite di un investimento impiegano tanto a essere compensate.

Percentuale o punti percentuali?

Quando i valori sono essi stessi percentuali, le risposte possibili sono due. Un tasso che passa dal 4 % al 5 % sale di un punto percentuale, ma del 25 % in termini relativi. Entrambe le affermazioni sono corrette; confonderle è l’errore più frequente quando si parla di tassi. Il risultato di questa pagina è la variazione relativa.

Domande frequenti

Come si calcola un aumento percentuale?
Si sottrae il vecchio valore dal nuovo, si divide per il vecchio e si moltiplica per 100. Da 50 a 65: (65 − 50) ÷ 50 × 100 = 30 %.
Perché un calo del 50 % richiede un aumento del 100 %?
Perché l’aumento si calcola su una base più piccola. 100 meno il 50 % fa 50; per passare da 50 a 100 bisogna raddoppiare, cioè +100 %.
Il valore iniziale può essere negativo?
La formula funziona ancora, ma il risultato è difficile da interpretare, per esempio quando una perdita diventa un utile. In quel caso è più chiaro confrontare la differenza in valore.

E adesso?