Generatore di titoli

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Il titolo è quasi sempre l’ultima cosa che si scrive e la prima che si legge. Questa pagina propone dieci formulazioni costruite attorno all’argomento che descrivi, per uscire dalla pagina bianca e mettere a confronto più angolazioni prima di decidere. Non prova a scrivere il titolo giusto al posto tuo: ti mette davanti dieci stampi e lascia la scelta dove deve stare.

Il meccanismo è un insieme di modelli, e dietro non c’è nient’altro. Nella pagina sono scritte tre serie da dieci formule — una per l’articolo di blog, una per il video, una per la scheda prodotto — e il tuo argomento va a incastrarsi nello spazio che ciascuna prevede. L’anno in corso, letto sull’orologio del tuo dispositivo, completa due di quelle formule. Nessun modello linguistico viene interrogato, nessuna richiesta parte, nessun sorteggio interviene: lo stesso argomento con lo stesso tipo di contenuto darà sempre esattamente gli stessi dieci titoli.

Da qui discendono due limiti, e il primo è brutale. I trenta modelli sono scritti in francese. Lo strumento è nato per un pubblico francofono e inserisce quello che digiti dentro una frase francese, per cui un argomento italiano torna incastonato in un enunciato in un’altra lingua. Il secondo limite è quello di qualunque generatore a modelli: lo stampo porta una struttura collaudata — la promessa numerata, la messa in guardia, il resoconto in prima persona — ma non sa niente del tuo contenuto. Verificare che il testo mantenga la promessa del titolo resta un lavoro interamente tuo.

Come si usa

  1. Descrivere l’argomento con il suo articolo L’unica regola di normalizzazione riconosce quattro articoli francesi seguiti da uno spazio: le, la, les e l’. Le forme italiane la e le coincidono per caso, mentre il, lo, i, gli e un non vengono toccati.
  2. Scegliere il tipo di contenuto Articolo di blog, Video YouTube o Scheda prodotto. Le tre serie non hanno nemmeno una formula in comune: cambiare tipo rinnova per intero l’elenco dei dieci, non lo fa variare.
  3. Premere Avvia L’elenco numerato compare all’istante sotto il modulo. Un campo argomento lasciato vuoto fa apparire il messaggio "Argomento mancante" e non produce niente.
  4. Copiare la proposta scelta Ogni riga porta il proprio pulsante di copia. Non esiste una copia in blocco, e selezionando l’elenco con il mouse ti porteresti dietro anche la scritta di ciascun pulsante.
  5. Ritoccare prima di pubblicare Accordo di genere, lunghezza a video, esattezza della promessa: le tre correzioni da fare ogni volta sono descritte nelle sezioni qui sotto.

Che cosa contengono le tre serie

La serie articolo copre le angolazioni classiche del blog: la guida completa datata con l’anno in corso, la promessa di esaustività, l’elenco numerato di sette cose che nessuno dice, i cinque errori da evitare, il metodo per chi parte da zero, la formula dei dieci minuti al giorno, l’analisi del costo reale con i numeri alla mano, la separazione fra miti e realtà e il resoconto prima-dopo.

La serie video adotta il linguaggio delle miniature: il test durato trenta giorni, il video da vedere prima di cominciare, la verità di cui nessuno parla, il tutorial completo per principianti, i cinque trucchi che avrei voluto conoscere prima, la classifica delle cinque trappole, il confronto con verdetto, il formato da sessanta secondi che si chiude su un pittogramma di cronometro da togliere se non serve, e la formula su ciò che l’anno in corso cambia.

La serie prodotto è scritta in registro commerciale ed è quella che chiede più prudenza. Due formule avanzano una prova sociale o un giudizio di qualità che il generatore non ha alcun modo di verificare, dato che non conosce né il tuo prodotto né le tue vendite. Su una pagina di vendita un’affermazione quantificata impegna chi vende, e una promessa di approvazione senza riscontro diventa un problema di conformità prima ancora che di stile. Tienile solo se puoi sostenerle.

Come il tuo argomento entra nei modelli

Una regola sola tratta quello che scrivi. Se l’inizio è le, la, les oppure l’ seguito da uno spazio, la maiuscola iniziale viene abbassata perché l’argomento si legga in mezzo a una frase. L’articolo non viene tolto, solo reso minuscolo, e la maiuscola viene ripristinata sui modelli che cominciano con l’argomento.

Ne discendono tre conseguenze pratiche. Un argomento digitato senza articolo produce costruzioni zoppe, del tipo che si legge quando un sostantivo nudo finisce dopo una preposizione. Un argomento scritto con l’apostrofo attaccato, come L’arrampicata indoor, sfugge alla regola, che pretende uno spazio: si tiene la maiuscola in mezzo a tutti i titoli generati e va corretto a mano. E un argomento italiano che comincia per Il, Lo, Gli o Un non corrisponde a nessuno dei quattro articoli previsti, quindi conserva la maiuscola ovunque venga inserito.

Nessun accordo grammaticale viene calcolato, perché niente nella pagina conosce il genere o il numero del tuo argomento. Da lì vengono le doppie forme della serie prodotto, del tipo un(e), pensé(e) o Le/la: il modello si rifiuta di scegliere e lascia scegliere te.

Ciò che uno stampo non può sapere

Le dieci proposte sono le stesse strutture per un argomento leggero come la meditazione guidata e per uno arido come la fiscalità delle società immobiliari, perché lo stampo non legge mai il tuo testo. Un modello linguistico adatterebbe l’angolazione al contenuto reale, scarterebbe una promessa insostenibile e calibrerebbe il tono sul pubblico a cui ti rivolgi. Quel discernimento ricade per intero su di te.

Due precauzioni evitano quasi tutti i danni. La prima è tenere una promessa solo se il testo la mantiene: un titolo che annuncia sette cose che nessuno dice presuppone sette elementi davvero poco noti, altrimenti il lettore si sente preso in giro e se ne va nel giro di pochi secondi. La seconda è non pubblicare più articoli dello stesso sito con titoli usciti dallo stesso stampo: una struttura ripetuta si nota subito nell’indice di una categoria o nel sommario di una newsletter.

Lunghezza, data e durata di vita di un titolo

Il generatore non conta niente. La visualizzazione di un risultato di ricerca, invece, tronca i titoli lunghi intorno alla sessantina di caratteri, a seconda della larghezza delle lettere impiegate: un suffisso come la guida completa aggiunto a un argomento già lungo passa raramente per intero. Il contatore di parole del sito dà la misura esatta prima che tu ti impegni.

L’anno inserito in due modelli arriva dall’orologio del dispositivo. Una postazione con la data sbagliata produce quindi un titolo datato con l’anno sbagliato, e un titolo con il millesimo va rivisto al cambio d’anno, pena l’annuncio di una freschezza che l’articolo non ha più.

Domande frequenti

Perché ottengo lo stesso elenco a ogni clic?

Perché le trenta formule sono fisse e non interviene nessun sorteggio. Per variare, cambia il modo in cui formuli l’argomento oppure cambia tipo di contenuto, il che ti sposta su un’altra serie da dieci.

Da dove arriva l’anno che compare in alcuni titoli?

Dall’orologio del tuo dispositivo, letto nel momento in cui fai clic. Lo usano due modelli: la guida completa nella serie articolo e la formula su ciò che l’anno cambia nella serie video.

Perché alcune proposte contengono un(e) o Le/la?

Perché sull’argomento non viene fatta nessuna analisi grammaticale. Il modello non ha modo di sapere quale forma si applichi, quindi propone entrambe e lascia a te il compito di cancellare quella che non serve.

Il mio argomento viene registrato da qualche parte?

I suoi primi trenta caratteri compaiono nella cronologia della colonna laterale, conservata dal browser sul tuo dispositivo, limitata a quattro voci e cancellabile con un clic. Nessun dato viene trasmesso a un server.

Questi titoli vanno bene per una scheda prodotto?

La terza serie è pensata per quell’uso, ma due delle sue formule affermano una notorietà o un’approvazione che soltanto tu puoi giustificare. Verificale rispetto a ciò che sei in grado di dimostrare prima di metterle online.

Posso generare titoli in italiano?

No. I trenta modelli sono redatti in francese e un argomento italiano viene inserito così com’è dentro una frase francese, con un risultato inutilizzabile. Quello che la pagina può ancora dare a chi scrive in italiano è l’inventario delle angolazioni — il test dei trenta giorni, l’elenco numerato, la separazione fra miti e realtà — lasciando a te la scrittura della frase.

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